L’allarme di Coldiretti Pavia: "A rischio il futuro di varietà storiche" .Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciPrezzi crollati ai minimi storici e costi di produzione schizzati alle stelle. Vive una crisi senza precedenti il settore risicolo italiano, di cui la provincia di Pavia rappresenta l’asse portante con 80mila ettari coltivati a risaia. Per denunciare l’emergenza Coldiretti Pavia ha organizzato “Sos riso“, un appuntamento a cui ha partecipato il presidente della commissione agricoltura Luca De Carlo. Nell’arco di un solo anno, tra maggio 2025 e maggio 2026, le quotazioni del risone sono crollate per quasi tutte le varietà, alcune hanno più che dimezzato il valore del prodotto. Le varietà da risotto, il fiore all’occhiello della risicoltura italiana, sono quelle che hanno pagato il prezzo più alto.
"L’Arborio - si legge nel dossier elaborato da Coldiretti Pavia - è passato da 840-940 euro a tonnellata a 500-550 euro (-47%); il Carnaroli, varietà simbolo della cucina italiana nel mondo, ha visto le proprie quotazioni precipitare da 1.040 a 520-680 euro a tonnellata (-50%). Il Roma ha registrato il collasso più drammatico: da 710-760 a soli 300-350 euro a tonnellata (-60%) e le quotazioni del Vialone Nano sono crollate del 58%". Non va meglio per le varietà Indica: il comparto del Lungo B ha subito un forte decremento (-40%), con prezzi scesi sotto la soglia limite dei 30 euro al quintale sotto la pressione insostenibile delle importazioni selvagge dall’estero. Di contro i costi dei fattori produttivi continuano a salire: il gasolio agricolo è aumentato dagli 0,85 euro al litro di gennaio ai 1,37 euro al litro di oggi (+60%), dopo aver toccato nelle scorse settimane anche picchi superiori e i fertilizzanti sono rincarati del 70%.







