Budapest è un gioiellino, davvero, e questo momento di svolta storica per il Paese è il momento perfetto per visitarla. Ordinata, pulita, con tantissime cose da fare a qualsiasi ora del giorno e della notte, e una serie di servizi impeccabili, la capitale ungherese - nata ufficialmente nel 1873 dall’unione delle tre città di Buda, Pest e Óbuda - sbalordisce anche le persone più esigenti. Due giorni non bastano, ma sono il tempo giusto per innamorarsene e iniziare a pensare a quando tornare con più calma. Primo giorno: Buda, Óbuda e l’Isola Margherita Si parte presto, con la visita al Mercato Centrale (Nagy Vásárcsarnok), tra gli edifici più riconoscibili di Budapest (sul lato di Pest). Inaugurato nel 1897 su progetto di Samu Pecz, questo grande padiglione in ferro e vetro, in stile eclettico con tetto in ceramica Zsolnay, ospita banchi di salumi e altri prodotti enogastronomici al piano terra e di souvenirs e bar al primo piano (il Mercato centrale è chiuso la domenica, ma nessun timore se non riuscite a passarci, perché non è un caso isolato: tra fine Ottocento e inizio Novecento la città si dota di diverse grandi strutture coperte – mercati e stazioni ferroviarie – costruite con le stesse tecniche industriali, pensate per una capitale in piena espansione).