Le dichiarazioni della polizia unghereseProprio pochi giorni fa la polizia ungherese ha dichiarato che non c'è nessun motivo per vietare la manifestazione di Budapest, che quindi si farà, il prossimo 27 giugno. Al contrario, nel 2025 era stata la polizia ungherese a non autorizzare il Pride nella capitale, dopo che Orbán lo aveva dichiarato illegale per legge in tutto il Paese. In quell'occasione era stato proprio il sindaco ad acconsentire ad aggirare il divieto, intestando l'organizzazione dell'evento al comune. Ad aprile, poi, la Corte di Giustizia europea ha condannato Budapest per la legge che limitava i diritti della comunità Lgbtqia+ e che era stata usata da Orbán per vietare la manifestazione nel 2025. Nonostante Peter Magyar, il nuovo premier, faccia comunque parte dell'ala conservatrice e sia un ex alleato di Orbán, ha promesso lui stesso di ripristinare le garanzie democratiche erose dalle politiche di ultradestra del predecessore.