Migliaia in piazza da giorni contro il progetto immobiliare del genero di Trump in aree protette: il premier Edi Rama apre al dialogo

Cosa c’entrano Donald Trump, una riserva di fenicotteri e una partita di calcio tra Albania e Israele? Parecchio, per quanto strano possa suonare. Nel Paese guidato da Edi Rama da cinque giorni migliaia di manifestanti scendono in piazza e si scontrano con la polizia in quella che qualcuno ha ribattezzato “rivoluzione dei fenicotteri“. In realtà il movimento di protesta è nato per opporsi a un singolo progetto, l’investimento immobiliare con cui Jared Kushner, genero di Trump, s’è messo in testa di costruire un resort di lusso tra l’isola di Saseno e l’area costiera di Narta/Zvernec. La prima è un’isola disabitata sul lato orientale del Canale di Otranto contesa nei secoli da italiani, greci e inglesi soprattutto come avamposto militare. La seconda è l’incantevole area costiera che le sta dirimpetto, a due passi dalla città di Valona, nota tra l’altro per ospitare nella Laguna di Narta una rinomata colonia di fenicotteri, foche monache, tartarughe marine e 200 specie di uccelli migratori. Nel 2024 una riforma di legge in Albania ha reso possibile lo sviluppo turistico in alcune aree protette, tra cui quella nei pressi di Valona, e poco dopo Kushner, innamoratosi dell’area, ha annunciato la costruzione con la sua società Affinity Partners di un resort di lusso da 10mila stanze.