BRUXELLES - "Con l'avvicinarsi di un'altra estate riteniamo urgente ribadire la necessità di mantenere una politica restrittiva in materia di visti nei confronti dei richiedenti russi: è profondamente preoccupante assistere al crescente numero di turisti russi che si godono vacanze di svago sulle spiagge e nelle località turistiche europee, mentre missili e droni continuano a colpire civili e infrastrutture civili in Ucraina". Lo affermano in una lettera recapitata all'alto rappresentante Ue Kaja Kallas e al commissario all'Interno Magnus Brunner Svezia, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Lettonia, Lituania, Islanda, Olanda, Norvegia e Polonia.

"Noi, i ministri firmatari, siamo fermamente uniti nel sostenere un approccio più uniforme e coordinato da parte di tutti gli Stati membri: una politica restrittiva in materia di visti nei confronti dei cittadini russi è essenziale per salvaguardare la sicurezza e l'integrità dello spazio Schengen poiché un approccio frammentato rischia di minare — e persino di vanificare — la pressione che intendiamo esercitare nei confronti della Federazione Russa", si legge nella lettera. "Una situazione in cui gli Stati membri applicano approcci fondamentalmente diversi al rilascio di visti per viaggi non essenziali non solo porta al mercato dei visti ma costituisce anche un rischio per la sicurezza dell'intero spazio Schengen. Il facile accesso allo spazio Schengen aumenta i potenziali rischi per la sicurezza, compresi quelli legati alla circolazione di centinaia di migliaia di combattenti russi che hanno partecipato alla guerra di aggressione contro l'Ucraina".