Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
Ultimo aggiornamento: 14:50
La Commissione Ue ha annunciato norme più severe sui visti d’ingresso per i cittadini russi. “È difficile giustificare l’inizio di una guerra e aspettarsi di poter circolare liberamente in Europa – ha scritto su X l’Alto Rappresentante Ue per la Politica estera Kaja Kallas -. L’Ue sta inasprendo le norme sui visti per i cittadini russi a causa dei continui disturbi causati dai droni e degli atti di sabotaggio sul suolo europeo. Viaggiare nell’Ue è un privilegio, non un diritto acquisito”.
La risposta di Mosca non si è fatta attendere. “A quanto pare – ha commentato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova – la Commissione europea ha ragionato in questo modo: perché l’Europa occidentale dovrebbe volere turisti che possono spendere quando può accogliere migranti illegali che vivono di sussidi e renitenti alla leva ucraini?”.
Cosa prevedono le nuove norme. Il loro obiettivo principale è quello di limitare drasticamente la possibilità per i cittadini russi di ottenere visti “multipli“, cioè quelli che permettono di entrare e uscire dall’area Schengen più volte per un lungo periodo. Il documento menziona esplicitamente il possibile “uso strumentale” dei migranti da parte russa, atti di sabotaggio, spionaggio e il rischio che i visti possano essere utilizzati per attività di propaganda o sovversive a sostegno della guerra. Per questo, i richiedenti visto russi devono essere controllati in modo più approfondito e frequente.










