La Spezia – «L’istanza è inammissibile». Nessun giudizio «in abbreviato», rito che avrebbe consentito lo sconto d’un terzo della pena. Resta l’aggravante dei «futili motivi» e il processo inizierà il 13 luglio, come da programma, davanti alla Corte d’Assise della Spezia. È la decisione, presa dalla giudice per le indagini preliminari Tiziana Lottini, sul ricorso presentato dalla difesa di Zouhair Atif, 19 anni, lo studente d’origini marocchine che lo scorso 16 gennaio ha ucciso con una coltellata il compagno di scuola Abanoub Youssef, nato in Egitto, pure lui appena maggiorenne. Il suo avvocato, Enzo Frediani, aveva chiesto alla gip di far cadere «l’aggravante dei futili motivi», ritenendola insussistente, in modo da poter accedere al giudizio abbreviato che, come premesso, consente d’usufruire di un significativo sconto pena. La legge vigente, ricordiamo, non permette «il rito abbreviato» per i reati punibili potenzialmente con l’ergastolo come appunto l’omicidio volontario però soltanto se anche «aggravato».