Per l'imputato l'accusa è di omicidio aggravato da futili motivi: il giovane rischia l'ergastolo. Il pm Giacomo Gustavino ha ottenuto il rito immediato poiché la Procura ha ritenuto la dinamica dei fatti già chiara fin dalle prime indagini

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Ha preso il via davanti alla Corte d’Assise di La Spezia il processo con giudizio immediato per Zouhair Atif, il 19enne studente dell'Istituto Chiodo accusato dell'omicidio del compagno di scuola Abanoub Youssef. Per l'imputato, che si è presentato in aula con camicia scura a pallini e occhiali, l'accusa è di omicidio aggravato da futili motivi: il giovane rischia l'ergastolo. Il pm Giacomo Gustavino ha ottenuto il rito immediato - che salta l'udienza preliminare - poiché la Procura, guidata da Enrica Gabetta ha ritenuto la dinamica dei fatti già chiara fin dalle prime indagini. Il Gip ha inoltre respinto la richiesta di rito abbreviato avanzata dall'avvocato difensore Enzo Frediani. La famiglia della vittima si è costituita parte civile, assistita da un collegio di cinque legali: Giovanna Daniele, Mirco Battaglini, Daniele Caprara, Davide Garbini e Alessandro Rappelli.

Scontro sulla lista dei testimoni delle due parti