La strategia della difesa punta a una riduzione della pena, anche se il percorso non è affatto semplice. Ma intanto si sta predisponendo il terreno in attesa dell’udienza fissata lunedì 13 luglio in Corte d’assise. Nei giorni scorsi l’avvocato Enzo Frediani che assiste Zouhair Atif, il giovane marocchino che lo scorso 16 gennaio ha sferrato la coltellata che ha provocato la morte di Abanoub Youssef, ha presentato la richiesta di giudizio abbreviato che verrà esaminata giovedì in camera di consiglio. Ricordiamo che la Procura ha chiesto e ottenuto il giudizio immediato in Corte d’assise e il giudice per le indagini preliminari Marinella Acerbi ha già fissato l’udienza al quarto piano di palazzo di giustizia. L’accusa è quella di omicidio volontario aggravato da motivi abbietti e futili.
E proprio sull’aggravante si è mossa l’azione dell’avvocato Enzo Frediani del foro di Massa presentando la richiesta di giudizio abbreviato. Una formula che non si applica nei delitti puniti con la pena dell’ergastolo. Ma se nel corso del dibattimento cadessero le aggravanti dei futili motivi avendo preventivamente richiesto il rito abbreviato, entro i 15 giorni previsti dalla data della conclusione delle indagini da parte del sostituto procuratore Giacomo Gustavino, l’imputato potrebbe ottenere lo sconto di un terzo della pena. Un tentativo quello dell’avvocato Frediani che si muove in un quadro accusatorio pesante. Zouhair Atif detenuto in carcere a Spezia lo scorso 16 gennaio ha sferrato la coltellata letale al diciottenne di origine egiziana Abanoub Youssef all’interno dell’istituto scolastico "Einaudi Chiodo".






