Le modalità dell'omicidio di Aba Youssef da parte di Zouhair Atif sono state connotate da "peculiare brutalità" e "allarmante disinvoltura". Lo scrive il gip della Spezia nell'ordinanza che dispone la custodia cautelare per il diciannovenne marocchino Atif al termine dell'udienza di convalida dell'arresto.

(ansa)

Il giudice, dopo l'interrogatorio di garanzia, 'smonta' una dopo l'altra le spiegazioni fornite dal ragazzo. In primo luogo parla di "futilissimi motivi" che hanno portato a uccidere "un coetaneo appena maggiorenne all'interno della scuola" ma soprattutto parla della "ancor meno convincente la spiegazione fornita" da Atif "in merito all'occultamento sotto i pantaloni del coltello" acquistato due giorni prima, un'arma "particolarmente micidiale", con una lama di oltre 22 centimetri.

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Il giudice sottolinea anche che la spiegazione fornita da Atif, ovvero che avrebbe voluto dare "un segnale" a Aba Youssef colpendolo alla gamba e che solo perché "si è spostato sulla sedia" è stato ferito al costato non è verosimile. E non è convincente sia perché le tante testimonianze prese nell'immediatezza del fatto lo smentiscono sia perché la dinamica stessa e la forza impressa al colpo lo rende inverosimile”.