Da qui è partito l’esperto di cybersecurity Alessandro Rodolfi per il suo ‘Hacked Match’, una ‘scenario novel’ che immagina la prima partita di calcio ‘hackerata’ della storia
Ai mondiali di calcio che prendono il via l’11 giugno c’è teoricamente la possibilità che le squadre di Usa e Iran possano incontrarsi, nel caso venga risolto il nodo dei visti statunitensi per la squadra iraniana, e non sarebbe la prima volta che la geopolitica trova un suo riflesso nello sport. Ma nell’era delle minacce informatiche e di un calcio ipertecnologico, le suggestioni sono ancora maggiori. Da qui è partito l’esperto di cybersecurity Alessandro Rodolfi per il suo ‘Hacked Match’, una ‘scenario novel’ che immagina la prima partita di calcio ‘hackerata’ della storia, nascosta dietro anomalie che vediamo verificarsi con una certa frequenza: un blackout di pochi secondi, un rigore non assegnato.
Ma l’immaginazione arriva fino a un certo punto. Nell’ebook vengono riportati 37 incidenti cyber avvenuti in ambito sportivo, metodologie d'attacco cyber documentate, oltre cento fonti verificabili: il calcio è un gigante fragile per gli attaccanti informatici. Secondo un report di Check point research, i paesi ospitanti dei mondiali (Canada, Messico e Stati Uniti) hanno registrato un aumento del numero medio di attacchi informatici ad aprile 2026, e c'è stata un'impennata delle registrazioni di domini contenenti le parole chiave Fifa o Coppa del mondo negli ultimi sei mesi. "Un'attività di preparazione deliberata in vista del torneo, probabilmente accelerata da strumenti di Ai e automazione che consentono agli autori degli attacchi di creare siti truffaldini su larga scala", dicono gli autori del report. ‘Hacked Match’, che si scarica gratuitamente da oggi 4 giugno, è anche un playbook operativo di cybersecurity. Nelle appendici ci sono consigli informatici per dirigenti, allenatori, preparatori. Ma prima ancora è una storia con protagonisti un giornalista e un consulente forense che ricostruiscono un'operazione di spionaggio di Stato. Al centro c’è proprio l’eventuale match tra Usa e Iran, racconta Rodolfi, Data protection officer e consulente in cybersecurity, ma anche docente all'Università degli Studi di Milano e founding partner di DataConSec.












