di
Gennaro Scala
Abbigliamento sportivo e album da collezione isolati tra gli annunci fraudolenti dei criminali. Basta collegarsi ai siti esca e i dati personali e bancari vengono clonati
Al fischio d'inizio del Mondiale 2026 nei megastadi di Stati Uniti, Canada e Messico manca davvero poco — sarà l’11 giugno —, ma la partita più sporca si gioca già da settimane su Internet. Una sfida sotterranea e globale dove i gol si contano in dati sensibili scippati e conti correnti prosciugati. L’allarme lo lanciano gli analisti di Bitdefender Labs, che hanno mappato cinquantacinque reti fraudolente globali. È un’industria del falso ultra-tecnologica che viaggia sui social di Meta e dell'intelligenza artificiale. Serve a generare grafiche perfette e testi impeccabili. L'esca? La passione più antica del mondo: il merchandising per collezionisti.
Dalle magliette introvabili ai gadget taroccati, fino agli album delle figurine Panini. I truffatori promettono edizioni limitate e introvabili. Il tifoso ci casca, clicca, inserisce i dati della carta di credito e il gioco è fatto. Ma non è così facile accorgersene. I vecchi testi di phishing erano pieni di refusi. Soprattutto quelli con traduzioni zoppicanti. Oggi l’algoritmo scrive in un italiano perfetto. Una regia occulta, spesso asiatica, che si muove dietro lo schermo di finte app di streaming o email civetta.















