L'allarme degli esperti di Check Point Software Technologies. Siti fasulli, chat Telegram fraudolente e perfino «reti zombie» impiegate contro l'infrastruttura di prevendita della Fifa: è una «battaglia digitale»
Non c'è ormai evento di rilevanza globale che non venga sfruttato dai cybercriminali per cercare di truffare quanti più utenti possibile. Era accaduto per esempio dopo la morte di Papa Francesco, e il copione si sta (puntualmente) ripetendo in vista dei Mondiali di calcio 2026. O meglio: in concomitanza con l'avvio della vendita dei biglietti, che scatterà mercoledì primo ottobre a beneficio dei fortunati vincitori di un sorteggio svoltosi nelle scorse settimane sul sito ufficiale della Fifa. Lo hanno reso noto gli esperti di Check Point Software Technologies, fornitore internazionale di piattaforme di cybersecurity basate sull’intelligenza artificiale per aziende e governi. Sono infatti oltre 4.300 i domini «di recente registrazione» che l’azienda ha identificato dal primo agosto a oggi e ha accertato compiere «azioni di spoofing nei confronti della Fifa, della “Coppa del Mondo” o delle città ospitanti del torneo come Dallas, Miami, Toronto e Città del Messico».
In azione anche «reti zombie»Più nel dettaglio, i tifosi possono imbattersi in minacce per il proprio conto corrente non solo navigando sul web, ma anche su numerosi canali Telegram che – si legge in un report trasmesso al Corriere – «stanno già promuovendo biglietti falsi, articoli contraffatti e toolkit per le frodi nei pagamenti». Non bastasse, gli hacker hanno preso di mira perfino la stessa Fifa imbastendo «attacchi sistematici» finalizzati a «destabilizzare l'infrastruttura di vendita dei biglietti». In che modo? Tramite apposite botnet (in Italia colloquialmente chiamate «reti zombie»), ovvero insiemi di computer o altri dispositivi connessi a Internet infettati da specifici malware che li rendono in grado di operare sotto il controllo di un singolo attore senza che i proprietari ne siano a conoscenza. Chiari gli obiettivi: «Intasare le code di prevendita, accaparrarsi i biglietti più richiesti e manipolare i modelli di prezzo dinamico».






