Dall'elenco ufficiale del ministero al tam-tam della Generazione Z: ecco come gli studenti cercano informazioni sui docenti esterni

Con la pubblicazione dei nomi dei commissari esterni per l’esame di Maturità 2026, è ufficialmente iniziata una delle tradizioni più consolidate, la caccia alle informazioni sui professori che valuteranno gli studenti durante le prove. L’annuncio delle commissioni rappresenta, infatti, uno dei momenti più attesi dai maturandi e ogni anno apre una fase di ricerca quasi ossessiva sui docenti esterni. Sapere chi ci sarà a valutare gli studenti può aiutarli ad affrontare l’esame con maggiore consapevolezza, riducendo almeno in parte l’incertezza che accompagna la maturità. Quest’anno, oltre al presidente di commissione, saranno due i commissari esterni che affiancheranno due docenti interni.

Maturità, pubblicati i nomi dei commissari esterni: come cercarli sul motore di ricerca ufficiale

Appena vengono pubblicati i nomi sul motore di ricerca del Mim, tra gli studenti inizia immediatamente uno scambio di informazioni. L’obiettivo è capire chi siano i docenti designati, come insegnino, quale atteggiamento abbiano durante gli esami e quali caratteristiche emergano dalla loro esperienza in classe. Le domande sono quasi sempre le stesse. È severo o comprensivo? Tende a mettere in difficoltà gli studenti o cerca di accompagnarli durante il colloquio? Che tipo di domande fa? Si concentra soprattutto sugli argomenti del programma o preferisce collegamenti interdisciplinari? A poter rispondere sono soprattutto gli studenti che quel professore lo hanno avuto durante l’anno scolastico. Da qui nasce una sorta di rete informale di scambio, ciascuno cerca informazioni sui propri commissari e, allo stesso tempo, fornisce dettagli sui docenti della propria scuola che saranno esterni in altri istituti.