Il futuro del nuovo SiC Campus di STMicroelectronics in provincia di Catania è finito al centro del confronto politico e istituzionale. Diverse interrogazioni e richieste di intervento urgente hanno infatti riportato l'attenzione su una criticità considerata essenziale per l'avvio e l'espansione del progetto: la disponibilità di adeguate risorse idriche per sostenere le attività produttive previste dal nuovo polo industriale.

Secondo le segnalazioni raccolte da rappresentanti politici e organizzazioni sindacali, il mancato completamento delle infrastrutture necessarie all'approvvigionamento dell'acqua potrebbe compromettere il programma di crescita dello stabilimento, rallentando il ramp-up della prima fase produttiva e mettendo a rischio migliaia di posti di lavoro collegati all'investimento.

Il tema è stato sollevato dal segretario regionale del Partito Democratico siciliano e deputato alla Camera Anthony Barbagallo, che ha presentato un'interrogazione urgente al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. L'esponente politico sostiene che l'assenza di un contratto di fornitura idrica e il mancato sviluppo delle opere necessarie possano avere conseguenze rilevanti sulla realizzazione del progetto industriale.