Effetto 'clima pazzo' sulle malattie trasmesse dagli insetti, a partire dalle zanzare: :da Dengue a Chikungunya, infatti, per ogni grado di temperatura in più, nella fascia tra i 23 e i 32 gradi centigradi, sale in media di oltre il 20% il rischio di infezione. Il fatto, avvertono gli esperti, è che "non sono più malattie sporadiche e importate, ma problemi di salute pubblica". Necessari, dunque, diagnosi e interventi tempestivi per ridurre la trasmissione. E l'Italia rappresenta una 'osservata speciale' per il rischio crescente di aree più estese interessate da possibili focolai stabili e autoctoni. Dal 1 gennaio a oggi, prima d'inizio stagione, sono stati 133 i casi registrati di Dengue, tutti associati a viaggi all'estero, e 13 i casi confermati di Chikungunya, tutti importati.
L'innalzamento delle temperature aumenta la capacità di trasmissione delle arbovirosi perché favorisce la sopravvivenza e la proliferazione delle zanzare e la capacità di replicazione virale di Dengue, Chikungunya e West Nile, malattie trasmesse da insetti vettori. A segnalare l'impatto delle anomalie climatiche sui cicli biologici legati alle condizioni termiche, e la conseguente esposizione di diversi Paesi, inclusa l'Italia, a un rischio crescente che si sviluppino aree più estese di focolai autoctoni, sono gli esperti nel corso del congresso dedicato alle arbovirosi e alle sfide che ci attendono per il futuro.








