La proposta di legge del Partito democratico per il “diritto a restare” prevede misure per contrastare l’emigrazione giovanile: aumento salariale di 200 euro per i neoassunti under 35, agevolazioni sulla prima casa, trasporti gratuiti e incentivi nelle aree interne. Per la segretaria Elly Schlein “partire deve essere sempre una scelta, mai una costrizione”.

Immagine di repertorio.

Un aumento salariale di 200 euro al mese per i giovani neoassunti, agevolazioni sulla prima casa, trasporti pubblici gratuiti, incentivi all'imprenditoria nelle aree interne. È questa la ricetta formulata dal Partito democratico per contrastare l'emigrazione giovanile e offrire nuove opportunità agli under 35 che scelgono di rimanere nel loro territorio.

A presentare la proposta di legge "per il diritto a restare" è stata la segretaria dem, Elly Schlein, dalla sede del Nazareno, insieme al deputato Marco Sarracino e alla senatrice Cecilia D'Elia. Schlein, che poi si è spostata in Puglia, a San Giovanni Rotondo, per un appuntamento elettorale in vista del ballottaggio del 7 e 8 giugno, ha spiegato che "partire deve essere sempre una scelta, mai una costrizione per mancanza di opportunità". "C’è una differenza enorme tra partire per scelta e farlo perché il presente ti espelle: nel primo caso è libertà, nel secondo è necessità", spiega Marta Bonafoni, coordinatrice della segreteria Pd con delega a Terzo settore e Associazionismo. "Quando interi territori si svuotano di giovani, energie e competenze, non si perde solo popolazione: si allargano le disuguaglianze e si indebolisce la democrazia".