Uber ridimensiona la divisione "People and Places" con un taglio netto. L'azienda guidata da Dara Khosrowshahi ha annunciato il licenziamento di quasi un quarto del personale dedicato alle risorse umane e al reclutamento. Una sforbiciata mirata che, secondo i portavoce ufficiali, equivale a meno dell'1% della forza lavoro globale di Uber, attualmente stimata in circa 34.000 dipendenti.
La mossa segue di poche settimane la nomina di Jill Hazelbaker nel ruolo inedito di Chief Corporate Affairs Officer e President. � stata proprio Hazelbaker, colonna portante dell'azienda dal 2015, a chiarire i contorni dell'operazione attraverso una comunicazione interna ai dipendenti. La motivazione ufficiale risiede nella necessit� di semplificare team definiti "troppo complessi e frammentati", caratterizzati da ampie sovrapposizioni di responsabilit�, una gestione poco chiara delle competenze operative e una distanza eccessiva dalle reali necessit� di business e dai partner commerciali che dovrebbero supportare quotidianamente.
La produttivit� e il nodo dei costi dell'intelligenza artificiale
Nonostante il mercato stia assistendo a una massiccia ondata di�licenziamenti nel settore tecnologico�spesso direttamente giustificati dall'adozione di sistemi automatizzati, Uber ha voluto precisare che questa ristrutturazione non � legata all'introduzione di algoritmi generativi. L'esigenza, ribadita anche dal CEO Dara Khosrowshahi in un promemoria separato inviato allo staff, � focalizzata sulla massimizzazione dell'efficacia operativa di un reparto diventato strutturalmente ridondante nel corso degli ultimi anni di espansione.










