Il mercato dei PC si prepara a un brusco risveglio nel corso del 2026. Secondo le ultime stime di IDC, le�spedizioni globali subiranno una contrazione dell'11,3%�sull'intero anno, con un vero e proprio tracollo del 20% su base annua previsto per il quarto trimestre.

Gli analisti avvertono che il peggio deve ancora arrivare, identificando nella grave�carenza di memorie RAM�il fattore principale di questa crisi. Lo shortage sta spingendo i prezzi dei computer verso l'alto, con rincari che toccano anche i 500 dollari per i modelli di punta della gamma Surface rispetto al prezzo di lancio.

La colpa di questo collo di bottiglia � da attribuire quasi interamente all'esplosione dell'intelligenza artificiale generativa. I�datacenter AI assorbiranno infatti ben il 70% dell'intera produzione di DRAM�di fascia alta durante l'anno. Se colossi come Apple riescono parzialmente a blindarsi grazie a enormi scorte preventive di componenti, anche i giganti del settore finiranno per risentire della situazione.

Nel frattempo, i produttori sono costretti a correre ai ripari reintroducendo sul mercato configurazioni al ribasso: emblematico il caso del Surface Laptop, tornato a essere offerto in varianti da soli 8GB di RAM per mitigare l'impatto dei listini.