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L’Agcm ha chiuso l’istruttoria sugli ostacoli all’ingresso della francese Sncf accettando gli impegni di Rfi. Ma l’Art contesta la decisione e ricorre al Tar. Al centro dello scontro ci sono le tracce ferroviarie e i confini tra regolazione del settore e tutela della concorrenza. Tutti i nodi sul mercato dell’Alta Velocità

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Non capita spesso che due autorità indipendenti finiscano una contro l’altra davanti ai giudici amministrativi. Eppure è quanto sta accadendo tra l’Autorità di regolazione dei trasporti (Art) e l’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm) sul delicato tema dell’accesso alla rete ferroviaria ad alta velocità.

L’Art ha infatti deciso di impugnare il provvedimento con cui l’Antitrust, lo scorso 3 marzo, ha chiuso il procedimento “A575 – Ostacoli all’accesso al mercato del trasporto ferroviario passeggeri rete AV”, rendendo vincolanti gli impegni presentati da Rete Ferroviaria Italiana (Rfi).