Tra gli stick solari analizzati da Yuka spiccano Caudalie, Mustela e Bilboa. Ecco perché i formati stick convincono l'app per sicurezza e impatto ambientale.
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I migliori del testI migliori stick solari secondo YukaCome funziona Yuka
L’SPF (acronimo inglese di Sun Protection Factor, indica il fattore di protezione solare offerto dal prodotto) ed una buona texture non bastano più, perché ormai, davanti allo scaffale della farmacia, la ricerca della protezione solare ha come focus altri punti che riguardano il vero contenuto del tubetto, l’effetto di una determinata formula sulla pelle e quanto la stessa impatti sui fondali marini. La texture e il fattore di protezione restano elementi importanti, certo, ma sono diventati solo una parte del discorso. I motivi che hanno visto crescere la voglia di consapevolezza dipendono, in primis, dagli scaffali stessi e dal moltiplicarsi dell’offerta che viene presentata al consumatore. Tra filtri UV di ultima generazione, prodotti che si dichiarano “reef friendly”, formulazioni pensate per le pelli sensibili e per i bambini, la scelta si è fatta talmente ampia da diventare davvero faticosa da decifrare. Le etichette sono lunghe e prolisse, scritte in un linguaggio che pochi padroneggiano davvero, e capire al volo quale ingrediente sia innocuo e quale meriti un occhio di riguardo non è impresa da poco.












