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Rispettivamente al Deportivo La Coruna e alla Sampdoria, non hanno sfigurato. Ma i riscatti appaiono difficili: i destini dei due attaccanti sono da scrivere.
di Stefano FoglianiSASSUOLOAmmettiamolo, viste le cifre cui era agganciato il riscatto l’impressione è che né l’uno né l’altro sarebbero tornati in neroverde. Invece, ad oggi, rientrano entrambi nonostante il loro, nelle squadre cui le avevano destinati il mercato della stagione scorsa, lo abbiano fatto, tanto Nicholas Pierini quanto Samuele Mulattieri rientreranno in neroverde e varranno valutati dal nuovo staff tecnico – in ballottaggio Aquilani e Abate, la rosa su cui ragionano i dirigenti neroverdi è quella – in vista di un possibile ‘nuovo inizio’ con addosso la maglia del Sassuolo. Mulattieri, in prestito al Deportivo La Coruna, ha centrato in Galizia la sua terza promozione delle ultime 4 stagioni – le altre con Frosinone e Sassuolo – contribuendo con 4 gol in 29 gare alla ‘risalita’ del club spagnolo, che tuttavia non eserciterà il diritto di riscatto (a 7 milioni) pattuito la scorsa estate. "Ho ancora due anni di contratto con il Sassuolo, se il Deportivo non mi riscatta naturalmente mi guarderò intorno", ha detto l’attaccante spezzino, 26 anni, che mercato ne ha comunque anche in Italia quindi mica è detto rientri per restare. Ha mercato anche Peirini, a ben vedere: anche lui il suo nella Sampdoria, cui è passato sul finire del mercato di gennaio, lo ha fatto – 9 presenze, 2 gol e un assist – ma il tanto che cambierà in casa blucerchiata sia in campo che fuori sembra poterlo riportare a Sassuolo, a dispetto di un riscatto ragionevole, di poco superiore al milione di euro, che tuttavia la Samp non eserciterà. Anche lui, come e forse più di Mulattieri, ha abbastanza mercato da lasciar presagire che il ritorno a Sassuolo – cui lo lega un contratto fino al 2027 – sarà solo una tappa. Anche se la partenza di Alieu Fadera (certa, visti i 10 milioni che costerebbe acquistarlo, salvo sconti da parte del Como) e quella (probabile, il Mondiale gli accenderà inevitabilmente qualche luce addosso) di Cristian Volpato apre slot dentro i quali l’attaccante, che in A ha comunque giocato, in carriera, una quindicina di partite e conosce bene l’ambiente neroverde, magari si infila, complice anche una duttilità tattica che ne fa esterno polivalente.










