Enrique Riquelme promette Haaland al Real Madrid se vincerà le elezioni, ma l’entourage del norvegese smentisce subito l’accordo.
La campagna elettorale per la presidenza del Real Madrid è diventata improvvisamente una partita di mercato. Enrique Riquelme, sfidante di Florentino Perez nelle prime elezioni realmente contese del club blanco da vent'anni, ha scelto la televisione per giocarsi la carta più pesante: Erling Haaland. Ospite a El Hormiguero, l'imprenditore spagnolo ha annunciato che, in caso di vittoria, l'attaccante del Manchester City giocherà al Real Madrid.
Un colpo mediatico perfetto, almeno per poche ore. Riquelme si è presentato con un atto notarile per dare peso alle promesse fatte in campagna elettorale e ha spiegato che, se non dovesse mantenerle, pagherebbe di tasca propria il 100% delle quote dei soci. Se il presidente in carica ha messo sul piatto i nomi di José Mourinho come allenatore e di Konaté e Dumfries come primi innesti per rinforzare la rosa, il nome scelto da colui che aspira alla sua poltrona per accendere la sfida con Perez è quello più forte possibile: Haaland, centravanti simbolo del City e da anni accostato ciclicamente al Real Madrid. Riquelme promette Haaland, ma l'entourage del norvegese smentisce subito Il problema è che la risposta è arrivata quasi subito, dando la sensazione che il colpo ad effetto si sia immediatamente trasformato in un clamoroso autogol. Secondo quanto riportato da Cadena SER, infatti, l'entourage del giocatore ha smentito l'esistenza di qualsiasi accordo. Il comunicato porta la firma del padre del calciatore, Alfie Haaland, e della sua agente Rafaela Pimenta: "Tutto molto divertente, ma non c'è nulla di vero". Poi l'aggiunta, altrettanto chiara: "Auguriamo il meglio ai due candidati nelle elezioni del Real Madrid".










