Oltre 150 milioni di ettari bruciati nel mondo in appena quattro mesi, il doppio della media registrata negli ultimi vent’anni nello stesso periodo e il 20% in più rispetto ai precedenti massimi. Il dato segnalato dai ricercatori del World weather attribution fotografa un inizio d’anno già estremo sul fronte degli incendi, mentre l’arrivo di El Niño rischia di aggravare ulteriormente siccità ed eventi meteo estremi in tutti i continenti.

È in questo quadro che anche l’Europa si prepara a una stagione degli incendi potenzialmente molto difficile. Con i rischi in aumento, la Commissione europea sta contribuendo a finanziare e coordinare il dispiegamento preventivo di un numero record di vigili del fuoco, mezzi aerei ed esperti di emergenza attraverso il Meccanismo unionale di protezione civile.

In tutto, 777 vigili del fuoco provenienti da 14 Paesi europei saranno preposizionati in aree ad alto rischio di Cipro, Grecia, Italia, Francia, Spagna e Portogallo. Si tratta del livello più alto di partecipazione dall’avvio del programma di preposizionamento, nel 2022. Parallelamente, la flotta europea metterà a disposizione 22 aerei antincendio e 5 elicotteri, pronti a intervenire in supporto ai Paesi sotto pressione.