A Mendicino, “La scuola dei classici 2026” sta dando vita a un progetto che supera i confini del tradizionale festival per diventare un autentico esperimento di rigenerazione culturale. Il 5 giugno, Debora Caprioglio interpreterà Artemisia Gentileschi.

MENDICINO (COSENZA) – C’è una Calabria che sceglie di investire nella bellezza come motore di crescita, nella cultura come esperienza collettiva e nel teatro come strumento di trasformazione sociale. È la Calabria che in queste settimane trova una delle sue espressioni più significative a Mendicino, dove “La scuola dei classici 2026” sta dando vita a un progetto che supera i confini del tradizionale festival per diventare un autentico esperimento di rigenerazione culturale. Tra vicoli antichi, palazzi storici, piazze, teatri e scorci naturali, il borgo alle porte di Cosenza si è trasformato in una grande scena diffusa, un organismo vivo attraversato da artisti, studenti, famiglie, operatori culturali e spettatori provenienti da tutto il territorio.

Promossa dalla compagnia Porta Cenere e diretta da Nat Filice e Mario Massaro, la manifestazione, sostenuta dalla Città di Mendicino e dalla Regione Calabria attraverso il progetto “La Calabria che incanta”, nell’ambito del Programma Operativo Complementare (POC) 2014-2020, sta dimostrando come la cultura possa diventare infrastruttura permanente di comunità, capace di generare partecipazione, conoscenza e nuove prospettive.