L'Italia, tra le grandi nazioni dell'Unione Europea, è il Paese che ha più ridotto il tasso di disoccupazione da aprile 2025 ad aprile 2026: -1%. Nei soli ultimi dodici mesi il tasso di disoccupazione italiano, che era già diminuito molto in precedenza, è ulteriormente sceso dal 6,1% ad un minimo del 5,1%, uno dei valori più bassi della UE. Lo ha comunicato l'Eurostat il 1° giugno. Questo dato non ha fatto notizia nel nostro Paese perché è una buona notizia, mentre se fosse stata brutta, come da copione, sarebbe finita quasi sicuramente in prima pagina.I dati Eppure si tratta di numeri importanti, di cui gli italiani dovrebbero essere adeguatamente informati. Infatti, il numero di disoccupati in Italia, secondo l'Eurostat, è calato a 1 milione e 310 mila, cioè ad un livello che è la metà circa di quello della Francia (2 milioni e 632 mila) e della Spagna (2 milioni e 588 mila) e di oltre 300 mila persone più basso di quello della Germania (1 milione e 669 mila).
Meglio dell'Italia, quanto a calo della disoccupazione nell'ultimo anno, hanno fatto soltanto due piccole nazioni poco significative come l'Estonia (-1,6%) e Cipro (-1,4%). Tra i Paesi più grandi dell'UE, il tasso di disoccupazione è invece salito in Germania, Austria, Olanda e Belgio (+0,1), Danimarca, Irlanda e Romania (+0,2), Cechia e Ungheria (+0,3), Slovacchia (+0,4), Grecia (+0,5), Slovenia (+0,6), Francia (+0,7), Finlandia (+1,3). Miglioramenti, anche se in molti casi appena marginali, vi sono stati, oltre che in Italia, soltanto in pochi altri grandi Paesi: Polonia (-0,1), Svezia (-0,2), Spagna (-0,3), Portogallo e Croazia (-0,5), Bulgaria (-0,6).Il tasso di disoccupazione italiano è ormai sensibilmente inferiore a quelli di grandi Paesi latini come la Francia (8,2%) e la Spagna (10,3%), nonché dei Paesi scandinavi della UE, come la Danimarca (7%), la Svezia (8,6%) e la Finlandia (10,6%), oltre che della vicina Austria (5,7%).Un'altra comparazione significativa riguarda il tasso di disoccupazione giovanile, sceso in Italia dal 20,3% dell'aprile 2025 al 16,9% dell'aprile 2026, con un calo di ben 3,4 punti percentuali in soli dodici mesi, il più forte registrato in tutta la UE. In Francia la disoccupazione giovanile è invece salita al 21,4%, mentre in Spagna è scesa solo lievemente al 23,7%; in Svezia è balzata al 24,4% e in Finlandia al 22,2%, tutti valori molto più alti che in Italia.I confronti I giovani disoccupati con meno di 25 anni in Italia sono calati in un anno di 63 mila unità e sono ormai appena 208 mila, meno della metà di quelli della Spagna (447 mila) e meno di 1/3 di quelli della Francia (737 mila). Abbiamo solo pochi giovani disoccupati in più di Paesi nordici di media grandezza come l'Olanda (157 mila) o la Svezia (173 mila) e ne abbiamo circa 100 mila in meno della Germania (316 mila). Confronti piuttosto impressionanti.Tra i paesi più grandi della moneta unica le "maglie nere" della disoccupazione per livelli e dinamiche sono certamente la Francia e la Spagna, anche se i loro media ne parlano poco. L'Italia, pur incorporando le cifre problematiche del Mezzogiorno, è ormai solo 1,3 punti sopra la Germania, che detiene tradizionalmente i valori più bassi nell'Euroarea assieme all'Olanda. A noi questa pare una grossa notizia. E siamo lieti di poterne dare conto ai nostri lettori.






