HomeBolognaCronacaQuella maxi-inchiesta della Procura. Il blitz e le bombolette sequestrate. Ma finì tutto con l’archiviazioneMagistrati e polizia locale 15 anni fa alzarono il tiro: 30 indagati, perquisizioni e molto materiale confiscato. Non furono però raccolte abbastanza prove e il giudice chiuse il caso. Da allora solo fascicoli ’singoli’.Le bombolette di vernice spray sequestrate dalla polizia locale nel 2011 All’epoca fu creato il nucleo speciale Pandora anti-graffitiRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciCorreva l’anno 2011. Procura e polizia locale dichiararono guerra ai vandali che, allora come oggi, sfregiavano i muri della città. Fu creato lo speciale nucleo Pandora e scattarono perquisizioni a raffica nei confronti di trenta persone indagate per imbrattamento nella maxi-inchiesta. Furono sequestrati 600 bombolette spray, 232 markers, ovvero gli speciali pennelli indelebili, 112 fogli con prove grafiche, numerosi stencil. Fu anche illustrato dagli inquirenti il certosino lavoro fatto sul web, monitorando i siti specializzati e i social network alla ricerca delle tag, le firme dei writers, per associarle ai disegni trovati sui muri del centro storico e della periferia. La polizia locale nel corso degli anni aveva infatti mappato oltre 30mila tag sparse per Bologna. "Si è deciso di provare a fare sul serio per prevenire e reprimere questo intollerabile fenomeno", disse l’allora procuratore aggiunto Valter Giovannini.