HomeRiminiCronacaI fantasmi del Coronado. Sangue e disperazione. Viaggio tra gli invisibili del vecchio hotelLa rissa tra due ucraini, con un uomo finito in coma, ha riacceso i riflettori sulla struttura che ospita sbandati e clandestini . Giorgio: "Mi sono mangiato tutto. Vivo qui da quindici anni".La rissa tra due ucraini, con un uomo finito in coma, ha riacceso i riflettori sulla struttura che ospita sbandati e clandestini . Giorgio: "Mi sono mangiato tutto. Vivo qui da quindici anni".Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"Sono io il vero abitante dell’hotel Coronado". Con queste parole, nel cortile della struttura di Miramare, ci viene incontro un anziano signore abbronzato, che fa capolino da un buco nel muro coperto da alcune tavole di legno. È Giorgio Borghini, riminese di 78 anni che da 15 vive il piano terra dell’albergo abbandonato, a due passi dall’aeroporto. Si sente lui il padrone dello stabile espropriato nel 2025 dalla società di gestione del ‘Fellini’. "Negli anni ’60 sono stato tra quelli che l’hanno costruito", continua a ripetere, con un senso di orgoglio. I riflettori sulla struttura si sono riaccesi all’inizio della settimana, dopo che al suo interno un violento alterco tra due cittadini ucraini aveva spedito uno di questi all’ospedale Bufalini, colpito alla testa con una spranga e ancora in coma. Ma anche dopo l’incidente il via vai dentro l’albergo non si è mai interrotto. Da una parte il traffico della Statale 16 e dall’altra un’ombra silenziosa che occupa la prima vista della città per chi esce dall’aeroporto: l’ex hotel Coronado.
I fantasmi del Coronado. Sangue e disperazione. Viaggio tra gli invisibili del vecchio hotel
La rissa tra due ucraini, con un uomo finito in coma, ha riacceso i riflettori sulla struttura che ospita sbandati e clandestini . Giorgio: "Mi sono mangiato tutto. Vivo qui da quindici anni".








