HomeMonza BrianzaCronacaLa truffa del Superbonus 110%. Si allarga l’inchiesta di MonzaNuovi guai per sei imputati già alla sbarra, a carico dei quali stanno per aggiungersi altri fascicoli penali. Sequestrati a un’impresa di impiantistica elettrica crediti fiscali per un valore di oltre 4,3 milioni euro.L’impresa aveva raddoppiato il volume d’affari per presunti interventi di riqualificazione energetica eseguiti a favore di oltre 130 clientiRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciSembra destinato ad allargarsi con nuove accuse il presunto scandalo della truffa sul Superbonus 110% partito dalla Brianza. Ieri al processo al Tribunale di Monza che si è aperto nei confronti di 6 imputati è emerso che la Procura monzese ha firmato la conclusione delle indagini nei confronti di alcune delle stesse persone e per fatti analoghi. I giudici quindi hanno rinviato il dibattimento per eventualmente riunire i fascicoli penali ad aprile 2027, quando dovrà anche presentarsi come responsabile civile un’impresa di impiantistica elettrica siciliana a cui farebbe capo l’analoga azienda di Varedo coinvolta.

Nel marzo 2023 i militari del Comando provinciale della Guardia di Finanza, su delega della Procura monzese, avevano eseguito il sequestro preventivo di crediti fiscali per un valore di oltre 4,3 milioni di euro per indebita percezione degli incentivi statali per la riqualificazione energetica degli edifici. Le indagini erano nate dalla denuncia di un cittadino di Treviso che aveva scoperto di avere a sua insaputa nel proprio cassetto fiscale un credito d’imposta di circa 50mila euro, relativo a fatture emesse dall’impresa di impiantistica elettrica di Varedo a lui sconosciuta per lavori di efficientamento energetico eseguiti in un immobile di sua proprietà.