HomeAnconaCronacaInizia l’era Carloni: "Il porto dentro la Zes. Ora più opere a terra e non solo a parole"Audizioni al Senato e alla Camera per il deputato pesarese della Lega. Stilettata al suo predecessore Garofalo: 13 voti favorevoli, gli altri solo astenuti.Mirco Carloni verso la presidenza dell’Autorità portuale dell’Adriatico CentraleRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"Il porto di Ancona deve entrare nella Zes, i dragaggi dei fondali sono fondamentali, le banchine 19-21 accoglieranno le navi extra-Schengen e la Penisola, coi suoi 205 milioni di euro in previsione da Prg, resta il faro. Collaborerò con il Comune di Ancona in vista di Capitale Italiana della Cultura 2028. Sono un uomo dell’etica del fare ecco il perché della scelta". Per Mirco Carloni, Deputato marchigiano in quota Lega, è stata una lunga giornata di audizioni al Senato e alla Camera, propedeutiche, come da cliché alla nomina, del resto già ufficiale da tempo, di presidente dell’Autorità di Sistema Portuale dell’Adriatico Centrale.
In tarda mattinata i 26 minuti dell’audizione al Senato, mentre ben oltre le 20, Carloni è comparso davanti alla Commissione della Camera. Dell’introduzione enunciata al mattino non ha cambiato una virgola, per poi rispondere alle sollecitazioni del Deputato dei 5 Stelle, Giorgio Fede, candidato alle recenti Comunali a San Benedetto: "Mi raccomando Carloni, faccia attenzione a vicende come il definanziamento dei 100 milioni di euro da parte del Mef". Nella replica il prossimo ex parlamentare della Lega ha promesso il massimo impegno, senza dimenticare una stilettata ai suoi predecessori: "Di tante opere si è parlato senza però metterle a terra".






