HomeFirenzeCronaca’Silence is’, la mostra. Tela, carta e manifestiL’esposizione è in programma dal 12 giugno fino a fine settembre alla Street Levels Gallery .’Silence is’ è il primo grande bilancio espositivo di Marco Rèa, artista romano che da vent’anni attraversa i confini tra street art. Qui con l’assessore BettariniRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciUn’inquietudine vibrante. Frammentate, imperfette e vulnerabili: in poche parole, umane, quindi fragili. Liberate dall’industria del superfluo e del glamour, le figure e le immagini dell’artista Marco Rèa si spostano su un terreno ibrido e liminale, sospeso tra strada e studio, rumore urbano e silenziosa sottrazione, sistema pubblicitario e coscienza individuale. E quindi non è un caso se la mostra ’Silence is’ - in programma dal 12 giugno fino a fine settembre - si svolga proprio alla Street Levels Gallery (Via Melegnano 4R), il (non)luogo fondato dieci anni fa da Sofia Bonacchi e Gianluca Milli che attraversa spazi, linguaggi e pratiche artistiche senza abbracciarne definitivamente nessuna.

"Dal buio alla luce, dal passato al presente, il progetto riunisce cinquanta opere realizzate tra il 2013 e il 2026 su tela, carta, manifesti pubblicitari, stencil e serigrafie, oltre alle sue uniche due sculture - spiega la curatrice Sofia Bonacchi - L’estetica di Rèa è coerente con il nostro modello di gallery, vissuta non come momento di marketing, ma vettore espressivo e di congiunzione". Il percorso espositivo si apre nel segno dell’oscurità, col nero dello spray che inghiotte le superfici pubblicitarie, lasciando emergere frammenti di vita; nelle sale centrali, la rarefazione del gesto si accentua, il bianco dei solventi traccia linee mute, alfabeti silenti: tracce lontane dell’isolamento collettivo pandemico. Infine, la fase più recente, segnata dall’esplosione cromatica, dal colore che ritrova energia e diventa strato visibile, fino a trasformarsi in materia concreta e scultorea: "Estetica, identità e società: Marco Rèa sublima materiali e simboli della comunicazione contemporanea in strumenti di introspezione e dialogo - sottolinea l’assessore Bettarini - Dall’illustrazione di moda al fumetto sino alla street art, riesce a conservare uno sguardo umano sulle immagini del nostro tempo".