"Un sindaco contro il lavoro". Ad intervenire sul caso degli asili nido è il gruppo consiliare del Pd all’indomani dell’ennesima protesta indetta dalla Rsu del Comune. "Le educatrici degli asili nido di Foligno – spiegano i Dem – di fronte alla chiusura al dialogo più volte reiterata, espressa dal sindaco di Foligno, hanno giustamente deciso di intensificare la mobilitazione, sospendendo gli straordinari per un mese. Qual è la risposta del sindaco? Solo anatemi e frasi fatte, definendo il tutto semplicisticamente strumentale e bollando il sindacato e le lavoratrici come colpevoli di un attacco 2politico-sindacale“ ai cittadini". Il sindaco sostiene che non si possono fare nuove assunzioni, perché la legge prevede il tetto massimo del 27% delle entrate correnti per la spesa del personale. Tetto massimo presumibilmente già raggiunto. Ciò impedirebbe le assunzioni. Secondi i consiglieri del Pd "tutto questo indica una mancanza totale di programmazione e comunque la scelta di non investire sul sostegno alle famiglie, alla formazione, alla natalità (sostenuta solo a parole)". "Questa Giunta di destra – scrivono i Dem – mentre predicava sul ruolo della famiglia e sul suo sostegno, in realtà ha lasciato ai margini le politiche per l ‘ infanzia. La città di Foligno deve essere consapevole che , purtroppo, ha un sindaco che non conosce la parola dialogo e confronto e sa solo ricorrere all’ insulto e alle frasi fatte. “Strumentalizzazione“ è parola abusata e addotta a difesa ogni volta che non ci sono argomenti adeguati". Gli esponenti di opposizione ricordano che il sindaco non è andato "agli incontri convocati dalla Prefettura sulla vertenza asili nido". "È un comportamento non degno di una città come Foligno – concludono i consiglieri Pd –. Non si rispettano né i cittadini, né le lavoratrici, né le famiglie che hanno bisogno di un servizio asili nido efficace ed efficiente". Il Pd esprime solidarietà alle lavoratrici e alle famiglie e svilupperà tutte le iniziative necessarie per tutelare questo servizio centrale per la terza città dell’ Umbria.