A più di una settimana dall’insediamento ufficiale a Palazzo di Giano, la squadra di governo a fianco del neo sindaco Giovanni Capecchi non è ancora pronta. Niente di così scandaloso, come si evoca da più parti, se si pensa che la Giunta “Tomasi-2”, quindi anche più facile da comporre della prima, divenne ufficiale dopo venti giorni dal responso delle urne, però è opportuno iniziare a stringere i tempi.

Un passaggio decisivo, seppur non ci siano argomenti che fanno pensare ad una ennesima resa dei conti interna, è quello di stasera quando è stata convocata l’assemblea comunale del Partito Democratico con la segretaria Irene Bottacci, anche lei in pole position per entrare in Giunta, che farà partire l’analisi, a freddo, del voto visto che il Pd, pur essendo la prima forza politica della città, non esprime direttamente il sindaco. Bottacci, peraltro, unica iscritta deputata a trattare a nome del partito, ha chiesto sin da subito "per merito e per rappresentanza" cinque assessori, incontrando però le resistenze del neo sindaco Capecchi. Anche questo sarà affrontato in assemblea stasera.

Ancora prima di questo confronto, le uniche certezze per la composizione della Giunta sembrano essere di due componenti del campo “dem”, appunto Stefania Nesi come vicesindaco – accordo trovato dopo le primarie e prima dell’esito del voto – e forte delle sue 1.700 preferenze personali e Matteo Giusti, capogruppo uscente, che potrebbe prendersi deleghe delicate come quelle al trasporto pubblico, alla viabilità ed allo sport essendo argomenti già gestiti negli anni in Provincia.