Complici i giorni di ponte per la festa della Repubblica, gruppi di ragazzini sono tornati a mettere a soqquadro i quartieri della periferia e anche il centro. Alcuni, nel parcheggio sul tetto di un supermercato alla periferia cittadina, hanno giocato a lanciarsi i carrelli tra di loro, con il rischio di colpire le macchine parcheggiate. Uno è rimasto pericolosamente in bilico. Hanno tirato anche grossi sassi di sotto, dove passavano i clienti con le buste della spesa diretti alla macchina posteggiata. Il giorno della festa poi alcuni residenti hanno notato una testa mozzata di gatto nei pressi della Scala Santa. Un episodio che ha generato orrore e una valanga di commenti anche sui social dove la notizia si è diffusa subito, pur non conoscendo età dei colpevoli né motivo del gesto. Sembrava un periodo relativamente quieto questo. La zona della scala che conduce al santuario vede spesso la presenza di felini che accompagnano anche i pellegrini in visita lungo quel percorso battuto ogni anno da tantissime persone. I raid nei parchetti pubblici sono stati diversi. La casetta nel parco di Padre Pio a Villa Costantina era stata bruciata in parte e in diversi punti le staccionate in legno erano state staccate. Tutti gli episodi sono stati denunciati alla Municipale. In pieno centro, in Corso Boccalini, ingresso del Comune e del museo dell’Aeronautica, avevano scardinato i perni e così era caduto parte del muro. Il comando della Polizia Municipale aveva visionato i filmati delle telecamere per scovare i colpevoli. Non solo Loreto è nel mirino dei baby vandali. Sempre nel ponte di festa alcuni residenti nella vicina Osimo hanno segnalato giovanissimi in motorino sfrecciare sulle aiuole appena rifatte dei giardini di piazza Nuova. C’erano dei presenti che hanno urlato loro contro senza ottenere alcuna reazione. Poi se ne sono andati lasciando una scia di devastazione anche accanto ai giochi per bambini. Non è la prima volta che i bellissimi giardini vengono presi di mira. Anni fa writer avevano"scelto" il monumento dei Caduti della Grande guerra nei giardini pubblici, imbrattato con una scritta, "Nost", in vernice azzurra, che ha ferito l’opera dello scultore Giuseppe Martini inaugurata nel 1925, divelto la cassetta dei cavi elettrici che regolano l’impianto di irrigazione, rotto piante e rami. La zona è coperta dall’occhio elettronico delle telecamere di videosorveglianza comunali. I danni sarebbero già stati ripristinati. Silvia Santini