Sparito un altro parcheggio per i disabili a Gabicce Mare. In viale della Repubblica il posto auto nelle vicinanze della chiesa di Maria Santissima Immacolata è stato sacrificato per la sosta del trenino che trasporta i turisti a Gabicce Monte e a Gradara, spostato da qualche giorno di un centinaio di metri rispetto alla sua postazione storica all’angolo con via Cesare Battisti. Una decisione presa dal Comune nei giorni scorsi che sta facendo nascere proteste su più fronti, tanto che il trenino, simbolo di Gabicce tanto amato dalle famiglie e dai bambini, sta diventando una patata bollente. Il primo fronte è quello di chi ha problemi di disabilità. "Nella zona mare di Gabicce i parcheggi per portatori di handicap erano 4. Adesso invece ne è rimasto solo uno vicino al municipio – lamenta una residente del quartiere Tavollo con disabilità certificata che preferisce non dare il proprio nome - . Il mio medico è in via Battisti e il parcheggio in viale della Repubblica era per questo utilissimo. Anche perché, grazie alla sua vicinanza alla chiesa, mi consentiva anche di poter andare a Messa. Così invece tutto diventa più complicato". A questa protesta si aggiunge quella degli albergatori. La nuova postazione del trenino davanti all’hotel Vienna e di fronte all’albergo San Marco, non va giù ai titolari delle attività. "La fermata è davanti alle finestre della sala da pranzo dell’hotel – sostiene il titolare Giuseppe Mazzali – e il passaggio di numerose persone, anche durante l’orario dei pasti, causa disturbo. Lo stesso vale per le ore notturne, visto che alla fermata continua ad esserci gente che chiacchera fino ad oltre mezzanotte. Abbiamo anche chiesto alla sindaca Marila Girolomoni di spostarlo altrove, ma ci ha risposto che non vede il problema". Sul tema è già sceso sul piede di guerra anche Angelo Serra, titolare del San Marco e presidente di Gam. "Con il Comune avevamo condiviso che la fermata sarebbe stata spostata in viale della Vittoria vicino agli uffici della Gam – dice – accanto alla nostra navetta che fa servizio verso l’entroterra e l’aeroporto. Poi, senza nessuna comunicazione preventiva, è stato posizionato qui, causando disturbo alle attività. Per questo ho già scritto alla Sindaca chiedendo che si trovi al più presto una soluzione alternativa". Dal canto suo il trenino, abituato a viaggiare, è disponibile anche a valutare un nuovo trasloco. "Ho un contratto con il Comune che prevede spostamenti nelle fermate – sostiene il titolare Paolo Curzi - . L’amministrazione ci ha proposto alcune alternative e noi abbiamo scelto questa perché ci sembrava la più funzionale al nostro lavoro. Se si trova però un’opzione altrettanto adeguata, ci spostiamo".