Una veduta del parcheggio di Poggio alla Malva, vicino all’asilo, rimasto da asfaltare. In inverno si riempie d’acqua e di fango e col vento si alza un polverone che arriva alle case. Il disagio più grave è la mancanza del medico di baseRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLa frazione di Poggio alla Malva chiede aiuto. Tanti sono ancora i problemi irrisolti e la mancanza di servizi che rendono la vita complicata degli abitanti, in particolare della popolazione anziana. Poggio alla Malva è una frazione collinare che ha vissuto pesanti disagi con la viabilità in occasione dei dissesti idrogeologici causati dalla pioggia. La strada è stata riparata ma tutti gli altri disagi rimangono.

Silvia Pecchioli è una residente che da tempo si batte per portare all’attenzione del Comune e di altri enti le difficoltà. Anche se Silvia Pecchioli è conosciuta per l’appartenenza ad uno schieramento politico di centrodestra, la sua è una battaglia per cercare di sensibilizzare e risolvere le questioni più urgenti.

"Il parcheggio vicino all’asilo non è mai stato completato - racconta Silvia - e la parte non asfaltata quando piove si riempie di acqua e fango, quando tira vento c’è polvere ovunque. I loculi al cimitero non sono stati costruiti e sono possibili solo le sepolture in terra. L’ultimo disservizio, anche se questo non è legato al Comune, quello della Tim che ci ha lasciato per giorni e giorni senza linea internet. Non abbiamo collegamenti autobus con la stazione di Signa. La ciclovia dell’Arno da Signa arriva a Montelupo e Poggio alla Malva nemmeno considerato. La manutenzione delle strade lascia a desiderare e quanto abbiamo penato per gli allagamenti e le frane? Poggio alla Malva è una frazione dimenticata da tutti. C’erano molti più servizi e attività negli anni Settanta, poi tutto è andato a morire".