HomeFirenzeCronacaPerse la vita urtando un cantiere: tutti assoltiIn quattro erano sotto accusa. Il giovane viaggiava in scooter e si schiantò contro i montantiLa sentenza di ieri letta nell’aula del tribunale di FirenzeRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciIl tribunale di Firenze ha assolto i quattro imputati al processo per la morte di Gabriele Masi, il 28enne che perse il controllo del suo scooter schiantandosi contro il cantiere del “Granaio dell’Abbondanza” sul lungarno Soderini a Firenze la sera del 30 giugno 2020.

È caduta l’accusa di concorso in omicidio stradale per Andrea Bencini, preposto alla sicurezza per la società appaltatrice Costruzioni Spagnuolo, (difeso dagli avvocati Martina Gaggini e Federico Bagattini) Giuliano Carpinelli (assistito dai legali Bagattini e Mario Taddeucci Sassolini) direttore del cantiere e Lorenzo Leoncini (difeso dall’avvocata Lodovica Giorgi) coordinatore della sicurezza e per Lorenzo Porciani (difeso dall’avvocato Massimo Conti) responsabile della manutenzione stradale della Avr spa, titolare di global service Comune di Firenze.

La vicenda aveva suscitato profonda commozione in città. Proprio il giorno dell’incidente Masi si era laureato all’Accademia di fotografia. La sera era uscito per festeggiare il traguardo raggiunto insieme agli amici.