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Roberta Ciampechini, dirigente del liceo scientifico Galilei: a causa dei lavori in via Manzoni, gli studenti saranno trasferiti in parte ai Salesiani e in parte all’ex Mestica
"Da mesi, quotidianamente, tutto il personale scolastico sta lavorando alacremente per cercare di allestire le tre sedi dello Scientifico nel modo più funzionale possibile, sfruttando al meglio le potenzialità di ognuna e assicurando ai ragazzi ciò che avrebbero avuto in quella centrale. Quando i lavori saranno finiti, però, vorremmo la sistemazione in una sede unica". A parlare è la dirigente scolastica del liceo scientifico "Galilei" Roberta Ciampechini. All’Istituto Salesiano San Giuseppe – dove, stando all’Ufficio speciale ricostruzione, a fine agosto dovrebbero iniziare i lavori post-sisma – prenderanno posto dieci aule dello Scientifico, ovvero due intere sezioni di ordinamento (con il latino) della sede centrale, oltre ai laboratori di fisica e chimica e un laboratorio mobile di informatica. All’ex Mestica, invece, saranno trasferite tutte le sezioni di scienze applicate, con i laboratori di fisica, chimica, biologia, biotecnologie e informatica, e la biblioteca. La collocazione della segreteria, invece, sarà nella sede succursale in centro, sopra alla Provincia. Lo spostamento della segreteria avverrà nei mesi estivi e, questi spazi, ospiteranno anche gli esami di recupero del debito per gli studenti, ad agosto. A settembre le lezioni cominceranno nelle tre sedi. "La dislocazione su tre sedi è stata necessaria in questa fase – continua la preside –. Tutto il trasferimento all’ex Mestica avrebbe comportato spazi molto ristretti e laboratori nei container, nel cortile della scuola. Dagli accordi tra Comune e Provincia si è optato quindi per i Salesiani". In una conferenza di servizi, coinvolgendo anche i presidi di Cpia e De Amicis, c’è stata l’intesa. "Ci siamo rimboccati le maniche – aggiunge Ciampechini –. Nei giorni scorsi, giustamente, docenti e personale Ata hanno inviato una lettera alle istituzioni per chiedere una sede unica. In modo educato, senza polemica. Una lettera non tanto per il disagio attuale, perché tutti comprendiamo la situazione contingente (anche perché non c’erano altre soluzioni per una scuola così grande come la nostra), ma per il futuro, per quando saranno terminati i lavori". La dirigente spiega che la programmazione scolastica va pensata fin d’ora. La stessa programmazione che, se fosse stata fatta a monte, forse non avrebbe portato a questa fase di lavori. C’è poi il fronte dei lavori ai Salesiani, con Narciso Ricotta (Pd) che ha denunciato i disagi a cui andranno incontro i ragazzi. "Ho avuto rassicurazioni sul cantiere dei Salesiani – aggiunge –: saranno garantite tutte le misure di sicurezza e che i lavori non interesseranno le aree destinate alle nostre classi. Ovviamente un po’ di disagio ci sarà, ma cercheremo di ridurlo al minimo. Cerchiamo di risolvere ogni problema nella speranza ci sia spirito di adattamento da parte di tutti". Nei prossimi giorni la preside riceverà qualche famiglia che le ha chiesto un colloquio sulla questione.







