Palestina Rubata una mole enorme di informazioni di chi si ha chiesto aiuti alimentari all’Wfp. Il primo indiziato è Israele

I dati personali di circa 600mila famiglie palestinesi di Gaza sono stati esposti da una delle più gravi violazioni informatiche mai registrate nel settore umanitario. A rivelarlo è stata un’inchiesta della rivista The New Humanitarian, che collabora con le Nazioni unite. Bersaglio diretto dell’attacco, compiuto il 14 maggio ma reso noto solo dopo due settimane, è stato il Programma alimentare mondiale (Wfp).

DAI SISTEMI computerizzati dell’agenzia dell’Onu sono uscite informazioni estremamente sensibili, tra cui nomi, numeri di telefono, documenti d’identità e dati di geolocalizzazione raccolti attraverso la piattaforma digitale utilizzata per registrare le richieste di assistenza alimentare e di piccoli sussidi finanziari.

Il Wfp ha confermato due giorni fa che soggetti non autorizzati sono riusciti ad accedere all’applicazione di auto-registrazione per la Palestina, nota come People Portal. «Il Wfp ha recentemente rilevato un accesso non autorizzato alla sua applicazione di auto-registrazione (Sra) per la Palestina, tramite la quale le persone possono registrarsi per ricevere assistenza alimentare e in denaro dopo la verifica. Ha agito immediatamente per chiudere la piattaforma, contenere l’intrusione e rafforzare i controlli di sicurezza», ha scritto l’agenzia in un comunicato.