ROMA – Il virus dell’Ebola continua a mobilitare risorse e a preoccupare un po’ in tutti i governi dei Paesi nell'Africa Centrale, nonostante si comincino a intravedere alcuni spiragli positivi. L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS-WHO) ha ridotto nettamente il numero di casi sospetti nella macro-area dell’Africa subsahariana che comprende Repubblica Democratica del Congo, Uganda, Ruanda, Burundi, Sud Sudan, Repubblica Centrafricana e Angola. Contemporaneamente si sta lavorando – si legge nei documenti diffusi dall’OMS – per mettere a punto un vaccino specifico.
Si lavora su tre vaccini sperimentali. A questo proposito c’è la recente comunicazione diCepi (Coalition for Epidemic Preparedness Innovations) che ha preso la decisione di investire su un blocco di possibili vaccini sui quali si sta studiando per sconfiggere il virus Ebola Bundibugyo, molto pericoloso e responsabile dell'attuale inizio dell’epidemia che ha colpito la Repubblica Democratica del Congo, con sconfinamenti anche in Uganda. Cepi – in pratica – ha annunciato di voler accelerare lo sviluppo e il processo di approvazione di 3 specifici vaccini sperimentali. Nel dettaglio, si tratta di quello dell'organizzazione Iavi (International Aids Vaccine Initiative); di quello dell'azienda statunitense Moderna e di quello dell'università di Oxford, che sarà prodotto al Serum Institute of India.








