L'avvocato affianca il collega Di Ceco per l'imprenditrice campana. E inizia il mandato smentendo l'indiscrezione uscita oggi su alcuni giornali. «Una ricostruzione falsa, smentita inoltre dalla controparte»
L’avvocato Francesco Petruzzi, lo stesso che segue i genitori del piccolo Domenico morto per un trapianto sbagliato al Monaldi di Napoli, ha annunciato di aver assunto, a partire da oggi, l’incarico di affiancare l’avvocato Francesco Di Deco nella tutela giudiziaria e mediatica di Maria Rosaria Boccia. E smentisce la notizia, pubblicata il 2 giugno e ripresa da numerose testate nazionali, secondo cui i legali dell’ex ministro Gennaro Sangiuliano starebbero valutando di chiedere la contestazione del reato di tentato omicidio nei confronti della sua assistita in merito al caso della ferita riportata dall’ex titolare del Mic.
Secondo i difensori dell’imprenditrice campana, si tratta di una circostanza «di eccezionale gravità», capace di arrecare un rilevante danno reputazionale, personale e professionale. L’ipotesi, ricordano i legali, è stata pubblicamente smentita dall’avvocato Silverio Sica, legale di Sangiuliano. «Per diverse ore una donna è stata esposta al giudizio dell’opinione pubblica come possibile destinataria di una delle accuse più gravi previste dall’ordinamento penale, salvo poi apprendere che la stessa ricostruzione veniva smentita dalla controparte», evidenzia la nota.







