Qualcosa non torna nel finanziamento europeo di 12 milioni di euro per i costi di progettazione esecutiva dell’infrastruttura ferroviaria del Ponte, che la Società Stretto di Messina si è aggiudicata nel 2024 e che ora dovrà restituire: nella domanda per partecipare al bando erano stati inseriti dati errati sui tempi di realizzazione e progettazione, che hanno consentito all’Italia di ricevere quei soldi. Ma in questo modo altri progetti europei sono stati esclusi dalla graduatoria.

Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su

Qualche giorno fa dal bilancio 2025 della Stretto di Messina, incaricata di realizzare l'infrastruttura, è emerso che la Società deve rinunciare al finanziamento di 12 milioni di euro, soldi già ricevuti dall'Ue per cofinanziare la progettazione esecutiva della parte ferroviaria dell'opera.

I ritardi accumulati nell'iter hanno costretto la società guidata da Ciucci a restituire la prima tranche già erogata nel dicembre 2024 dall'agenzia europea CINEA (Climate, Infrastructure and Environment Executive Agency), un anticipo di un finanziamento più ampio, pari a 25 milioni, cioè il 50% del costo complessivo di 49 milioni e mezzo per i costi di progettazione esecutiva dell'infrastruttura ferroviaria del Ponte. Si legge infatti nel bilancio reperibile online: "Con riferimento al debito per il contributo Connecting Europe Facility for Transport (CEF-T 2023) relativo al cofinanziamento europeo dei costi di progettazione esecutiva dell’Opera, si segnala che, nel corso del mese di marzo 2026 è stata richiesta la risoluzione anticipata del Grant Agreement sottoscritto nel 2024 dalla Società con CINEA (Climate, Infrastructure and Environment Executive Agency della Commissione Europea) a seguito dello slittamento temporale dell’iter approvativo del progetto oggetto di contributo, che ne comporta la conclusione oltre i termini massimi previsti da CINEA. Pertanto, SdM dovrà restituire l’importo – pari ad euro 12.375 mila, ricevuto nel mese di dicembre 2024 a titolo di anticipo, da parte del MIT per conto di CINEA – nei termini e alle condizioni che saranno indicate dalla stessa CINEA. L’importo in esame, pertanto, è stato riclassificato dalla voce “Risconti passivi” alla voce “Altri debiti”.