Da Candace Owens, star del mondo Maga, agli uomini vicini alla Casa Bianca passando per l’attore Steven Seagal, Mosca usa la presenza statunitense alla “Davos russa” per incrinare la narrazione dell'isolamentoDal funzionario vicino a Donald Trump alla star del mondo Maga Candace Owens, passando per Steven Seagal e per i rappresentanti delle imprese statunitensi rimaste a fare affari in Russia. Al Forum economico internazionale di San Pietroburgo, che si è aperto ieri, la presenza americana è ridotta rispetto ai fasti del passato ma sufficiente per consentire al Cremlino di lanciare un messaggio politico preciso: nonostante la guerra, le sanzioni e la rottura con l'Occidente, una parte dell'America coPer continuare a leggere questo articoloSei già abbonato?Marco Colombo
Sulla Prospettiva Nevskij sbarca l’America che piace al Cremlino
Da Candace Owens, star del mondo Maga, agli uomini vicini alla Casa Bianca passando per l’attore Steven Seagal, Mosca usa la presenza statunitense alla “Davos russa” per incrinare la narrazione dell'isolamento






