All’Unical, per Atelier in Campus, arriva anche Massimo Sirelli, tra performance live, workshop e una riflessione su pop art, memoria e rigenerazione culturale. Fino al 5 giugno l’artista realizzeràun’opera dal vivo nel foyer del teatro auditorium

MASSIMO Sirelli arriva al campus dell’Università della Calabria con la stessa logica con cui entra in qualsiasi spazio pubblico: per farne qualcosa. E, come sempre, sarà arte.Dal 3 al 5 giugno il Foyer del Teatro Auditorium di Rende ospita l’artista nell’ambito di Atelier in Campus, progetto promosso dall’Unical in collaborazione con la Fondazione Carical. Sirelli realizzerà un’opera dal vivo, con laboratori aperti agli studenti: non una mostra da guardare, ma un processo a cui si può prendere parte. Classe 1971, originario di Catanzaro, Sirelli è oggi uno degli artisti italiani di maggiore riconoscimento internazionale nell’ambito della pop art. Le sue sculture di robot costruite con oggetti di recupero, i grandi murales, le installazioni che giocano con l’immaginario dei giocattoli di latta hanno circolato in contesti espositivi in Europa e negli Stati Uniti.

MASSIMO SIRELLI ALL’UNICAL, IL LABORATORIO, L’ARTE, IL POP

Sotto il tessuto pop c’è sempre qualcosa di più profondo: una domanda sull’infanzia interrotta, su cosa rimane degli oggetti quando smettono di essere usati, su quanto di quel gioco mai finito ci portiamo dietro da adulti. L’ultima tappa calabrese è ancora fresca. Memorie umane – Giocare è una cosa seria, la mostra allestita a Borgia, ha avuto un’apertura che ha sorpreso gli stessi organizzatori: il traffico attorno al piccolo centro del catanzarese è stato deviato per l’afflusso di pubblico. Workshop sold out, famiglie, bambini, gente arrivata da fuori. Atelier in Campus porta questa stessa scommessa dentro un’università. Massimo è un’artista e una persona aperta e sempre pronta al dialogo e al confronto. E anche stavolta è stato un grande piacere incontrarlo.