L’università Aldo Moro di Bari è prima in Italia per numero di borse di studio assegnate a studenti rifugiati o titolari di protezione internazionale, sussidiaria o temporanea. Lo annuncia l’ateneo in una nota, evidenziando che «nell’anno accademico 2025-2026 sono state erogate 20 borse, il dato più alto in Italia, raggiungendo quota 146 negli ultimi dieci anni». Il bilancio è stato tracciato dalla fondazione Crui (Conferenza dei rettori delle università italiane), che dal 2016-2017 ha assegnato complessivamente 837 borse di studio, permettendo a studenti provenienti da oltre 70 nazionalità di accedere alla formazione universitaria in 66 atenei italiani.
Tra i dieci più attivi nel programma figura proprio l'università di Bari. Nell’ultimo bando annuale, che metteva a disposizione cento borse su scala nazionale, UniBa spiega di aver accolto «venti beneficiari: 14 studentesse e sei studenti. Tra questi, 9 provengono dall’Ucraina, 4 dall’Afghanistan, 3 dal Camerun, 2 dall’Iran, uno dalla Palestina e uno dalla Guinea». Gli studenti sono iscritti a 13 corsi di laurea triennale e 7 magistrali. «Essere primi in Italia non è un punto di arrivo - spiega il rettore, Roberto Bellotti - ma la conferma che un modello fondato su inclusione, merito e servizi dedicati funziona. Continueremo a investire per ampliare queste opportunità e renderle strutturali». Francesca Romana Decorato, della fondazione Crui, evidenzia che «ci sono dieci atenei italiani che rappresentano quasi la metà di tutto il sistema di erogazione delle borse Crui, e ci sono casi come l’università di Bari che ha una struttura dedicata che accompagna gli studenti in tutto il processo da prima dell’iscrizione a dopo la laurea».






