I nei sono comuni e, nella maggior parte dei casi, innocui. Ma alcuni cambiamenti possono richiedere una valutazione specialistica: Fanpage.it ha approfondito con il dermatologo Mercuri dell’IRCCS Ospedale San Raffaele i segnali da non sottovalutare, i fattori di rischio e l’importanza della prevenzione.
Se fino a qualche anno fa il controllo dei nei era considerato una visita da fare solo in presenza di un problema evidente, oggi la prevenzione dermatologica ha assunto un ruolo sempre più centrale nella diagnosi precoce dei tumori della pelle. Non tutti i nei sono pericolosi e la maggior parte delle lesioni pigmentate è benigna, ma riconoscere i segnali che meritano l’attenzione di uno specialista può fare la differenza. Come distinguere un cambiamento normale da uno che richiede invece un approfondimento? Quando è opportuno sottoporsi a una mappatura dei nei e quali sono i principali fattori di rischio per il melanoma? Ne abbiamo parlato con Santo Raffaele Mercuri, primario in Dermatologia all'IRCCS Ospedale San Raffaele, per capire quali caratteristiche osservare, quali falsi miti sfatare e perché la prevenzione resta lo strumento più efficace per proteggere la salute della pelle. Solo una nota. Nelle risposte del dottor Mercuri troverete spesso nevi al posto di nei. Sono sinonimi: nei è usato di più nel linguaggio comune, nevi in quello scientifico.









