Letture
Lo scaffale
Mario Lavia
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«Le teorie rossobrune sono un perfetto e pratico arsenale ideologico per i tempi di crisi. Del resto, “il monopolio della sovversione” è il tratto più autentico, il motore psicologico del rossobrunismo. Praticato dal basso, significa unire tutte le forze antisistema in un solo fronte. Praticato dall’alto, significa dirottare quel potenziale verso un bersaglio altro: in fondo, tutto sta a definire quale è il sistema da abbattere. Cento anni fa furono le democrazie liberali. Oggi anche». Questa è la conclusione dell’illuminante saggio di Stefano Cappellini, vicedirettore di Repubblica e già autore di molti saggi politici (“Il rossobrunismo – Quando gli estremi si uniscono per colpire la democrazia», Utet), che fotografa il conflitto – attualissimo ma con radici profonde nella storia – tra questo magma ribollente che in una parola definiremmo reazionario e le democrazie occidentali.








