Più le midterm si avvicinano, più aumentano i finanziamenti dei PAC legati all’intelligenza artificiale, alle monete digitali e a Tel Aviv per affossare i candidati non graditi. Quali sono e quanto stanno spendendo.
In vista delle elezioni Usa di metà mandato, le società di intelligenza artificiale, il settore delle criptovalute e i gruppi filo-israeliani stanno spendendo valanghe di dollari per ostacolare membri del Congresso e candidati poco graditi. Come sottolinea Axios, non si può ignorare l’entità di queste spese, perché si tratta di un volume di investimenti «che può stroncare carriere e bloccare sul nascere movimenti politici».
Le spese folli dei PAC per affossare i candidati sgraditi alle midterm
In base ai dati della Commissione elettorale federale, otto dei 12 maggiori finanziatori esterni nelle primarie per la Camera dei Rappresentanti di questo ciclo elettorale sono PAC (Political Action Committee, organizzazioni nate per raccogliere fondi a favore o contro un candidato) legati alle criptovalute e all’IA, oppure vicini a Tel Aviv. E in quattro occupano, appunto, le prime quattro posizioni di questa speciale classifica.
Al Green (Ansa).










