Ancona – Sono 34. “I 33 erano gli anni di qualcun altro, forse per questo non mi sono piaciuti molto. Da oggi, invece, è tutta un'altra storia”. Gianmarco Tamberi, il ragazzo d’oro di Tokyo, si è trovato di fronte a un salto nel buio. “Fatemi raccontare un attimo perché sono scomparso negli ultimi mesi. A fine gennaio mi è stata diagnosticata una fascite plantare al piede destro. Da quel giorno tutto è precipitato lentamente. Ho iniziato le cure come da protocollo, ma il piede non faceva che peggiorare giorno dopo giorno. Ho quindi iniziato con terapie più invasive, ma senza alcuna risposta. Sono andato a Monaco con la speranza di risolvere, ma sono ritornato ancora una volta con cattive notizie. Ogni volta che provavo qualcosa di nuovo per risolvere il problema e riponevo speranza in quella cura, me ne ritornavo a casa con uno schiaffone ancora più grande. E intanto i giorni passavano, gli allenamenti saltavano e i miei obiettivi erano sempre più lontani”.
Gianmarco Tamberi
"Ho iniziato ad aver paura che anche questa stagione sarebbe stata un fallimento”
Una festa di compleanno intima, emotiva. Di rinascita, anche. Campione di sincerità, Gimbo. Ecco il suo racconto social: “In questa situazione, molto complicata da gestire mentalmente, è tornato a trovarmi il mio nemico più grande. Da un momento all'altro non riuscivo di nuovo più a respirare dal dolore, proprio come quel 10 agosto 2024. Di corsa in ospedale, Toradol in endovena. Un nuovo calcolo, a destra questa volta (a Parigi era a sinistra). Per una settimana ho fatto avanti e indietro tra casa e ospedale. Abbiamo definito la data con il dottore per togliere il calcolo in sala operatoria, perché stava creando problemi. Io, mentalmente, sono andato ancora più giù: stava succedendo tutto tranne quello che avrei voluto. Ho iniziato a cedere e non riuscivo a reagire. Fortunatamente, due giorni prima della data dell'intervento, sono riuscito a espellere il calcolo. Ma mentalmente questo problema, sommato alla fascite, mi ha buttato a terra. Ho iniziato ad aver paura che anche questa stagione sarebbe stata un fallimento. Ho iniziato a pensare a tutta la gente che avrei deluso, agli sponsor che avevano creduto in me... Per la prima volta nella mia carriera ho iniziato a cedere alle difficoltà e non riuscivo a reagire”.









