Per mesi è sparito dai radar. E ora, con un lungo post social, Gianmarco Tamberi, campione olimpico di salto in alto, ha raccontato che cosa gli è accaduto. Una fascite plantare diagnosticata a gennaio, trattamenti che non sembravano funzionare, il timore di non riuscire più a tornare ai suoi livelli e un periodo psicologicamente molto difficile. Ma poi «ho deciso di mettere un punto a questa storia e di ricominciare a crederci». E ora è in fase di recupero, e spera di tornare in forma presto: «Agli europei di agosto mancano ancora 2 mesi e mezzo», e lui è convinto di farcela. Ma che cos’è quel disturbo che l’ha costretto per mesi a uno stop? Spesso liquidata come un semplice fastidio al piede, la fascite plantare rappresenta una delle cause più comuni di dolore al tallone e al piede.

Che cos’è la fascite plantare

La fascia plantare è una robusta banda di tessuto connettivo che corre lungo la pianta del piede, collegando il calcagno, cioè l’osso del tallone, alla base delle dita. La sua funzione è fondamentale perché contribuisce a sostenere l’arco plantare e ad assorbire le sollecitazioni durante il cammino. La fascite plantare, spiega Humanitas, è un’infiammazione della fascia plantare causata da uno stress eccessivo del tessuto. Quando la tensione diventa troppo elevata possono verificarsi microlesioni che provocano dolore e infiammazione.